DICHIARAZIONE DEI GIURISTI SVIZZERI CONTRO LA LEGGE COVID MODIFICATA


La nostra democrazia è il risultato di diversi secoli di storia.

 

Nondimeno, i diritti fondamentali sono stati sanciti nelle costituzioni federale e cantonali e attuati da soltanto poco più di un secolo.

 

Lo Stato di diritto è un valore democratico prezioso e fragile che va costantemente riaffermato nel funzionamento istituzionale e nella vita dei cittadini.

 

Il 28 novembre il Popolo sovrano è chiamato alle urne per pronunciarsi, in seguito a referendum, sulla legge COVID-19 nella sua versione modificata dal parlamento federale il 19 marzo 2021, che istituisce tra le altre cose il certificato sanitario.

 

Con questa votazione vogliamo accettare: 

  • il tracciamento dei cittadini (art. 3b legge COVID-19)?
  • che i luoghi culturali, di ristorazione, di divertimento e di sport siano vietati alle persone che hanno scelto di non sottoporsi a un atto vaccinale (art. 6a legge COVID-19)?
  • che i nostri giovani studenti, che possiedono un buon sistema immunitario, siano costretti a produrre un certificato Covid per frequentare gli istituti di formazione (art. 6a legge COVID-19)?

 

Lungi dall’essere banali, tali modifiche porranno nuove restrizioni ai diritti e ai principi costituzionali seguenti: 

  • Attività dello Stato retta dal diritto e proporzionata (art. 5 cpv. 2 Cost.);
  • Principio di sussidiarietà (art. 5a Cost.);
  • Uguaglianza davanti alla legge (art. 8 cpv. 1 Cost.) e non discriminazione in relazione alle convinzioni personali (art. 8 cpv. 2 Cost.);
  • Diritto alla libertà personale, in particolare all’integrità fisica e psichica e alla libertà di movimento (art. 10 cpv. 2 Cost.);
  • Protezione della sfera privata e da un impiego abusivo dei dati personali di ognuno (art. 13 cpv. 1 e 2 Cost.);
  • Libertà di credo e di coscienza (art. 15 Cost.);
  • Libertà dopinione e dinformazione (art. 16 Cost.);
  • Libertà della scienza (art. 20 Cost.);
  • Libertà di riunione (art. 22 Cost.);
  • Libertà economica (art. 27 Cost.);
  • Limiti dei diritti fondamentali (art. 36 Cost.).

Noi sottoscritti, giuristi, avvocati, notai e professori di diritto, desideriamo sensibilizzare il popolo sovrano sul fatto che questi attacchi alle nostre libertà costituiranno un precedente tanto grave quanto esteso. 

 

“Siamo di fronte a molteplici violazioni, ossia a una violazione qualificata della costituzione federale. Dal momento che in Svizzera a livello federale non abbiamo un tribunale costituzionale, il tribunale federale non può verificare la conformità di una legge federale con la costituzione. È dunque compito del popolo controllare la costituzionalità e votare NO il 28 novembre 2021.” Karl Spühler, Prof. Dr. jur. Giudice emerito del tribunale federale, pubblicato in Schweizerzeit venerdì 22 ottobre 2021

 

 

Per tutti questi motivi, noi sottoscritti raccomandiamo al Popolo sovrano di votare NO alla legge Covid-19 il prossimo 28 novembre.


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Legge COVID-19, stato al 20 marzo 2021 (D)
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